L’ALLATTAMENTO AL SENO, INCONTRO GRATUITO.

Se desideri allattare al seno e avere le risposte a tutti i tuoi dubbi, o se ti stai preparando allo svezzamento e hai bisogno di un sostegno, puoi parlare gratuitamente con una consulente della Leche League, la lega internazionale per l’allattamento al seno.

Con grande piacere, ospitiamo da sempre incontri gratuiti dedicati a questo tema,  sono aperti a tutti, gestanti, neomamme e neopapà.
Il prossimo sarà Lunedì 17 Giugno, dalle 10.00 alle 12.00 e puoi iscriverti compilando questo form


Se invece hai bisogno di una consulenza ora, scrivici o chiama e ti metteremo in contatto diretto con lei.

Se vuoi saperne di più, ti proponiamo una breve intervista a Valentina, una delle consulenti, per capire meglio le finalità di questa associazione e sapere in che modo può esserti d’aiuto.

Perché non dorme? Avrò abbastanza latte? Cosa devo fare quando si sveglia? Sono queste le domande più frequenti delle mamme.
E noi, che con le mamme viviamo ogni giorno crediamo che La Leche Leauge sia un valido sostegno alla neo-genitorialità; allo stesso tempo è nostro desiderio accogliere anche chi sceglie l’allattamento artificiale. L’informazione e il confronto permettono alle donne di ragionare e di sentirsi serene con la scelta che fanno. E questa è la cosa più importante!

PARTIAMO DALL’INIZIO, VALENTINA. PERCHE’ NON DORME?
Bella domanda!   Preferirei però un’altra definizione: non è che il neonato non dorma! Dorme in maniera diversa da un adulto e quindi molto diversa da come ci saremmo aspettate! Perché, proprio come tutto il resto, anche il sonno è una funzione che matura con la crescita. La fisiologia del sonno del neonato è molto diversa da quella dell’adulto perché i piccoli vivono la maggior parte del sonno in fase REM, che è il sonno cosiddetto “leggero” e solo brevi fasi di sonno “pesante”.
Questo avviene per diversi motivi; ad esempio, essendo il sistema nervoso ancora immaturo, lo stato di coscienza attiva nella fase REM di sonno, permette al piccolo di tenere sotto controllo
dei recettori molto importanti, come quelli che controllano la respirazione.

È CHIARO. ALLORA PERCHE’ IL BIMBO ALLATTATO ARTIFICIALMENTE DORME DI PIU’?
Intanto non è sempre vero, spesso lo si dà per scontato, ma questo deriva da un cultura che ha voluto spesso mettere in primo piano la “comodità” della formula artificiale. In realtà la fisiologia del sonno non varia a seconda del tipo di alimentazione. Va aggiunto però che tra la fase di sonno profondo e la fase Rem ce n’è una di transizione, durante la quale il bambino è portato a risvegliarsi soprattutto se ha fame.
Anche qui entrano in gioco le grandi differenze tra l’allattamento materno e la nutrizione artificiale.

PUOI SPIEGARCI MEGLIO?
Il latte della mamma è un liquido vivo, composto da cellule in movimento, che oltre ad essere unico e specifico, fatto “su misura” per rispondere alle esigenze del bambino è caratterizzato da un’altissima capacità di assorbimento. In circa mezz’ora il cucciolo è in grado di digerire l’intera poppata.
Se aggiungiamo che, alla nascita, lo stomaco dei piccoli è grande quanto un’oliva, la capacità di assorbimento è un dato importante.  Nella fase di transizione del sonno il piccolo allattato è portato a risvegliarsi perché sente lo stimolo della fame, perché ha lo stomaco vuoto, avendo  già fisiologicamentedigerito tutto.
Al contrario, la formula artificiale è un liquido statico, prodotto industrialmente che, essendo molto meno digeribile,  si blocca e fa dilatare lo stomaco. Ecco perché il bambino durante la fase di transizione non è portato al completo risveglio. Non ha la sensazione della fame perché non ha ancora terminato la digestione.

PERO’ L’ALLATTAMENTO E’ FATICOSO…
Perché? Molte volte al contrario è comodissimo, oltre che gratuito… (il che in periodi come questo non è un valore da poco!) E’ importante essere consapevoli  di tutti i benefici che comporta e adottare allo stesso tempo delle strategie per renderlo meno pesante. Come allattare a letto, ad esempio, perché la mamma può restare comoda. Tante mamme sono portate a pensare che allattare sia faticoso: è avere un bambino piccolo che è più faticoso di quanto ci si sia immaginate!
La vicinanza fisica poi permette alla mamma di entrare in armonia con le fasi di sonno del bambino, ecco perché capita spesso alle mamme di svegliarsi un attimo prima del bimbo. Questo avviene perché si è sintonizzati. Per il bimbo poi, la presenza della mamma funge da “metronomo respiratorio”, da vero e proprio regolatore del respiro.

MA COME FACCIO A SAPERE SE STA MANGIANDO ABBASTANZA?
Una volta che l’allattamento è avviato, è necessario tenere sotto controllo prima di tutto l’idratazione.
Fino a sei settimane di vita il riferimento è questo:5-6 pannolini bagnati di pipì e due-tre scariche al giorno.
Dopo le sei settimane, le funzioni intestinali cambiano ed è normale che le scariche si riducano. E’   importante poi conoscere l’esistenza dei cosiddetti scatti di crescita, che possono avvenire  intorno alle due/tre settimane, sei settimane e ai tre mesi di vita. In questi periodi i bimbi possono sembrare insaziabili e il dubbio è di non avere abbastanza latte. In realtà la produzione di latte segue la legge della domanda e dell’offerta, più il bimbo chiede latte, più la mamma ne produce. Durante gli scatti di crescita il bimbo è portato a chiedere più latte e l’aumento della suzione porterà proprio a questo, ad aumentare cioè la produzione. Quindi fidatevi dei vostri cuccioli e lasciatevi guidare da loro.

UN TRIBUTO A LORO, LE MIE GESTANTI!

La sicurezza l’ho finalmente acquisita con il terzo parto, meglio tardi che mai! Prima mi piaceva pensare che la spontaneità fosse da proteggere e da elevare come assoluta e vincente su tutto. Poi forse anche per pigrizia e perché la responsabilità di fatti e misfatti la attribuivo a chi c’era accanto a me; insomma me la raccontavo un po’! Il primo parto è stato disastroso e la rabbia generata l’ho scatenata su tutti all’infuori di me. Il tempo ha guarito le ferite e ha accarezzato ricordi di cui avevo bisogno ma che amarezza .. che pena pensare a quello che è stato e a come avrei potuto trasformarlo con la consapevolezza di oggi. Alla fine il trucco è lì se vogliamo vederla così, si cresce anche attraverso gli scivoloni e il dolore e i se e i ma che proprio non ce la fanno ad abbandonarci, poi trovano un cantuccio caldo e protetto e diventano le radici forti della crescita.

Nel mio percorso di educatrice perinatale negli anni ho incontrato tante giovani donne grintose, confuse, insicure, determinate, arrabbiate e tutte meravigliose nella loro ricerca di un’identità femminile in trasformazione. Amo la loro capacità di esplorare e farsi domande, di mettersi in gioco e di non dare nulla per scontato perché è bello avere fiducia negli altri, ma è ancora più bello sentirsi padrone e protagoniste della propria vita, soprattutto quando in ballo c’è la nascita di nostro figlio ma non solo per quello. Perché poi … se entri in contatto con quel potere, non te ne liberi più, non lo molli più, diventa elettrizzante e cresce di volta in volta e ti permette di porre attenzione su tante cose, sulle scelte quotidiane, sull’etichetta di un alimento, sulla scuola più adatta, sul tema dei vaccini dove informarci, porci e porre delle domande è diritto ma è anche nostro dovere e responsabilità.

Donne coraggiose che affrontano a volte tempeste e perdite impreviste e imprevedibili ma che nonostante questo, si rialzano e ci riprovano, combattendo con i fantasmi e le paure, che hanno una forza che commuove e contagia e apre gli occhi alla meraviglia della vita. A loro dico grazie per scegliermi e darmi la possibilità di esserci sul loro cammino di crescita; ogni volta è una conferma del potere immenso che muoviamo e di tutto quello nascosto al quale possiamo avere accesso se solo lo desideriamo, perché niente e nessuno può togliercelo.

Grazie pancione, pancette e pancine tutte meravigliose!

Grazie per sempre